LA CARITÀ
In questo modo mostrò ai Veronesi come la carità sia paziente e benigna, incapace di gonfiarsi a causa dell’ira o della vittoria, incapace di far ricadere con malvagia emulazione, sul superbo umiliato, lo stesso peso da cui prima era stata oppressa.
La carità non soltanto non è capace di far del male ad una persona né di renderlo, ma non sa neppure pensarlo o desiderarlo. Essa soffre tutto, sopporta tutto in pace perché è capace di sperare tutto e non invano (cf 1Cor 13, 4 ss).